Sono passati 100 anni dagli spari che il 28 giugno 1914
stroncarono a Sarajevo la vita dell’erede al trono d’Austria, Francesco
Ferdinando e scatenarono il conflitto che conosciamo come Prima Guerra
Mondiale. La figura di Gavrilo Princip, giovanissimo
attentatore proveniente dalle fila degli irredentisti-nazionalisti
serbi, continua però a suscitare passioni contrastanti, segno di un passato che fatica a chiudersi.
Così, mentre nella capitale bosniaca delegazioni provenienti da tutta
Europa a giugno ricordavano l’anniversario con un concerto
dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, la comunità serba della Repubblica federale boicottava le iniziative e organizza una contro-cerimonia per onorare la memoria di Princip.
